E ti telefono a casa

11 ottobre 2010

C’era una volta il telefono di casa. Ti chiamavano i genitori, qualche parente, gli amici. Oggi ti chiamano TeleTu, Vodafone, Telecom Italia, Sky, quelli dell’olio, quelli del vino, quelli che ti depurano l’acqua del rubinetto, quelli che, in sostanza, ti scartavetrano le cipollotte. Al che, quando ti chiamano i tuoi, non rispondi. E magari era un’emergenza. Però c’è il cellulare che salva e a questo punto, visto che costa di più, tua madre ti chiama solo se necessario e non per il superfluo come spesso capita col passare degli anni.

La sopportazione ormai è a livello di guardia. Cercano di prenderti per sfinimento? A quel punto però rischi di avere un abbonamento voce con TeleTu, uno internet con Telecom Italia ma con la Vodafone Station e siccome non hai il televisore perché ti sei rotto le balle di minchiate fai l’abbonamento a Sky (sport più le news il minimo indispensabile) ma che si possa vedere via pc; poi ti sistemi per un bel po’di tempo col condimento comprando una scatola da 12 bottiglie da un litro di olio extravergine di oliva ligure che essendo da solo in casa nelle ultime bottiglie, che consumerai chissà quando, l’olio si sarà ritrasformato in olive; in più provi una cassa di vino sempre da dodici, anche se non bevi mai se non quelle rare volte che vengono amici a casa e almeno quelle volte essi si asterranno dal portartene una ma dovranno trovare qualcosa di alternativo, con il vantaggio però che a lungo andare diventa aceto e almeno in questo caso avrai risparmiato; indi compri quell’aggeggio da mettere sotto il lavandino che ti consente di bere un’acqua bella limpida senza odore di cloro leggera ma scoprendo che ammortizzerai l’aggeggio l’anno del due, ti ingegni nel vendere l’acqua, pezzente che non sei altro, ai tuoi a metà prezzo rispetto a quella che si acquista nei supermercati.  

“Il telefono, la tua voce” diceva un vecchio spot. Oggi non è più così: il telefono, di casa, non serve più. Ma nemmeno la voce: tra mail, social networks ed sms cosa si comunica con la bocca se non qualche raro bel vaffa?


Gratis. Sì ma come?

3 luglio 2010

La Vodafone ti regala la Summer Card. Del tutto gratuita. Allora mi son detto: dove sta l’inghippo? Forse ho le mente eccessivamente contorta ma a volte è meglio, credetemi. Visto che sono cliente Vodafone, telefono al 190 per informarmi. L’operatrice mi dice che è completamente gratuita, dura un mese e non è rinnovabile. Bon. Dopo alcune ore richiamo per parlare con un’altra operatrice (perchè normalmente quando chiami uno qualsiasi dei vari gestori per chiedere informazioni di qualsiasi tipo, anche assistenza tecnica, in tre ti danno tre risposte diverse) la quale mi dice che sì dura un mese e non è rinnovabile, ma ha i bonus di 10 euro. Ovvero: tu fai telefonate per 10 euro, giunto al decimo euro ti vengono scontati, poi ne hai altri 10 e via. Chiedo: e se io nell’arco di quel mese faccio telefonate per 8 euro? Ciccia, perchè “il pacchetto” è da 10 euro (per cui se dopo i primi 10, ne fai 8…). Non ho chiesto per gli sms perchè non mi interessava ma se tanto mi dà tanto…. Quindi, sarà anche gratuita (nel senso che non ti costa attivarla) però qualche distinguo c’è: come sempre. La pubblicità è l’anima (de li mortacci …) del commercio.


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