E le stelle stanno a governare

21 maggio 2012

Ribadisco ciò che dissi privatamente un paio di settimane fa: se sarà Pizzarotti, sarà quello giusto. Devo essere sincero: non mi aspettavo una percentuale così elevata. Aveva ragione un’amica: Bernazzoli non prenderà molti più voti di quelli che ha preso al primo turno. Ieri, tra una pizza e un dolcetto pomeridiani, si è inevitabilmente scivolati sull’argomento. C’era chi sosteneva che chi votava Pizzarotti, e in generale il M5S, votava con la pancia. Qualcuno può essere. Io non ce l’ho cavata a mettere la matita nell’ombelico e fare le croci sulla scheda. Che un conto è fare il Grillo e un altro amministrare e che la si prende un po’ troppo alla leggera. Ma … è così difficile arrivare a capire che il popolo ormai non ne può più dei politici “di professione” che il cittadino lo vedono solo quando c’è da prender voti? Del loro circo di potentati economici? Dei deturpatori della città? Dei Facini, dei Moruzzi, dei Jacobazzi e compagnia bella? Ammetto che talvolta Grillo esagera, nei toni e nelle terminologie: purtroppo però in Italia, anche per ottenere ciò che ti spetta devi urlare e fare “l’uomo addosso”. Ci vuole esperienza per governare un Comune, non è semplice, non è come un condominio. Indubbiamente. Ma abbiamo guidato un’auto già esperti? Siamo andati a lavorare già esperti? Uno che non ha mai avuto figli è matematico che non ne sappia allevare se gliene capita l’occasione? Mettiamoli alla prova. Anche loro non saranno immuni da errori, arrivano in un momento molto delicato per la città. Proviamo a credere. Peggio, forse, non riusciranno a fare. Certo … pensando al governo Monti c’è da stringersi in se stessi ma … diamine! E gliela faranno sudare “alcuni”, altroché. E ancora una volta il PD ha fatto harakiri. E questa volta non era facile dopo i disastri di Vignali precorsi da Ubaldi. Il PD, a Parma, è molto bravo ad appiccicare manifesti in cui evidenzia i danni fatti dagli altri ma non è mai stato capace, negli ultimi anni (e sono parecchi ormai), di cogliere l’attimo. Questo era il momento di dare un segno di discontinuità. Andava preparata da tempo questa campagna elettorale con un candidato “fresco” e non con uno, pur stimabile, con ancora una poltrona pesante sotto il sedere. E ci sarebbe voluta anche una politica in parte diversa. Oh … il PD a Parma è quello che contro Ubaldi candidò Albertina Soliani, una reggiana (e più anziana di Ubaldi)… ça va sans dire. Speriamo che le stelle non cadano. Parma ha bisogno di vederne ancora.  


Io mi differenzio

17 maggio 2012

La patata tira, ma anche l’inceneritore … Ieri sera sono andato a curiosare all’Auditorium Paganini per il tête à tête tra i « ballottanti » Bernazzoli (Pd) e Pizzarotti (M5S) riguardo il tema dei rifiuti ed in particolare dell’inceneritore, altresì chiamato termovalorizzatore, organizzato dall’associazione GCR (Gestione Corretta Rifiuti) sostenitrice della campagna “Rifiuti Zero”. Ci sarebbe voluto un compattatore per far stare tutti gli spettatori in platea… Alcune decine di persone hanno dovuto sistemarsi oltre la vetrata d’ingresso. Una volta salita la scalinata, sul piano antistante la sala vi era, sulla destra, un tavolino con sopra un grosso contenitore in vetro da cui non passavano inosservati alcuni euri. Ed un cartello che recitava: “Dona 10 € e aiuterai a pagare la sala”. Con sotto un “grazie” scritto piiiiccolo. Dopo qualche minuto ne piazzano un altro giusto davanti alla vetrata d’ingresso in platea, ma con un contenitore in cartone da cui non si poteva vedere la pecunia. E allora cosa suggerisce la strategia di marketing? Scambio di contenitori. La percentuale di coloro che si sono inteneriti dinnanzi al doppio invito è stata decisamente bassa. L’inizio era previsto per le 20.30 ma tra il canonico ritardo in dette occasioni e quello dei due candidati sindaco l’avvio è avvenuto alle 21.15 ca. Tre relatori del GCR si sono alternati fornendo, proiettati sullo schermo, documenti, testimonianze, relazioni, slides con una serie di dati a suffragio della loro tesi sulla non necessità dell’inceneritore. In quel frangente abbiamo scoperto che a Parma si producono 8000 tonn/anno di pannolini. Quando si dice che i parmigiani hanno la puzza sotto il naso … Comunque, tutto ben dettagliato, esaustivo. Pure troppo, tanto che da poco passate le 22 uno va a bisbigliare qualcosa all’orecchio del terzo ed ultimo relatore. Effetto riuscito. Avrebbe dovuto esserci un altro intervento ma un “nooooo!” di disperazione arrivato dalle poltroncine ha convinto il moderatore a passare, finalmente, alla dialettica dei due. Pronti via ed uno a zero per Pizzarotti. Che interviene per secondo ma esordisce così: “Innanzitutto, buonasera a tutti”. L’applausometro, durante il dibattito, segna un netto livello a suo favore. Io comunque non ho resistito sino alla fine. Avevo necessità di far sì di produrre un po’ di rifiuto organico e gettare le basi per ciò che andrà a finire nel contenitore giallo.


Dead bird walking

7 aprile 2012

Venerdì 6 aprile, a Parma, si è tenuto un consiglio federale tanto storico quanto la svolta celtica. Un consiglio “dedicato” ad una squadra. Era arcinota la situazione che stavano vivendo gli Aironi e la diatriba con la Fir. Alcune considerazioni, a questo punto, vanno fatte, o rifatte. Per mesi e mesi, il presidente Melegari ha ripetuto la parola “tradimento” verso la Parma rugbystica, intesa come città e dunque le due realtà che sono Rugby Parma e Amatori/Gran. Perché non hanno rispettato gli impegni. Speravano anche, a Viadana, che le varie realtà portassero qualche loro sponsor e che la Parma economica rispondesse al progetto Aironi ed al valore aggiunto che può dare il rugby. Nisba. Forse non è passato a dovere il messaggio, forse la crisi, forse antichi mal di pancia reciproci fatto sta che le risposte non sono arrivate. Qui, però, abbiamo uno strano concetto di professionismo. Se fosse andato in porto il famigerato “Progetto Parma” con l’unione delle 4 società sotto un unico vessillo per l’Eccellenza, le singole società si trovavano col contribuire agli Aironi (che vengono prima di tutti, parole di Melegari), quindi ai Crociati, e, ovviamente, anche a sé stesse. Ovvero il basso che foraggia l’alto. Dovrebbe essere il contrario. Riguardo al tradimento, si conosceva benissimo la situazione quasi tragica della Rugby Parma. Eh … però hanno sottoscritto l’impegno, si dice. Certo, non fa una grinza. Ma è come se io andassi a chiedere un prestito in banca, come garante mi portassi un clochard e la banca accettasse. Parma, intesa come ambiente, serviva (c’erano anche diversi giocatori della Rugby Parma che servivano) per cui “si doveva provare a crederci”. C’è poi chi, l’altra sponda parmigiana, uno sponsor lo portò in dote, Rolly, ma successivamente rimise buona parte della propria quota perché non riusciva ad onorare l’impegno. E’, se vogliamo, un gesto di responsabilità, anche se solitamente i conti si dovrebbero fare prima, pur se le riduzioni ci sono state per tutti ed in tutti gli sport. Mettiamoci poi la storia di MPS, i risultati non proprio incoraggianti come appeal (sul discorso tecnico ci sarebbe da scrivere altrettanto ma penso che i motivi siano noti) ed il piatto è pronto. E gli Aironi, così, hanno battuto cassa alla Fir. La risposta della Fir non poteva essere che quella. Occorre spiegarla?

La considerazione generale è che o le franchigie vanno, andavano, avanti con le proprie gambe o la Fir doveva seguire il modello Irlanda, per esempio. Oggi siamo in presenza di un ibrido che come tutti gli ibridi lascia spazio a ciò che stiamo vedendo da diverse settimane. Se poi si dovesse arrivare ad una franchigia federale come surrogato degli Aironi, che teoricamente potrebbero ancora rientrare dalla finestra ma al momento sembra utopia pura, l’ibrido diventerebbe molto pericoloso.


8 marzo, è giovedì

8 marzo 2012

In giorni come questo si rischia di essere banali. Io li aborro come direbbe Mughini. Questi tipo la festa della mamma, la festa del papà, la festa della donna … Mi verrebbe da dire: allora perché non hanno indetto pure la festa del bambino, quella dell’uomo …? (E qui, so che si scatena il putiferio da parte femminile). Blasfemia? Insensibilità? Boh! So’ strano, dicono. Sono ricorrenze che scivolano nel “commerciale” ed hanno i crismi della costrizione a. Io sono più per il libero arbitrio. Certo, c’è chi ci tiene ai simboli, come sono queste ricorrenze, e allora magari … uno strappetto ogni tanto … Bene dai, scivoliamo un po’ nel banale. Ci sono 365 giorni l’anno, 366 a volte: si rasenta l’ipocrisia “santificare” l’8 marzo, nella fattispecie, e non far sentire in qualunque momento alla tua donna in particolare, ma in generale alla donna, che lei può essere la festa e la tua festa (poi, mica tutte le feste sono soleggiate e magari troppe feste … ma questo è un altro discorso). Mo’ me lo segno …

Ah … un’ultima cosa. Tanti anni fa girava per le strade di Parma un tizio che gridava: “Doniiiii! Gni(*) dal strasèr, doniiii!”. Mi, à son al strasèr: gni pur … (poi magari in privato ve la spiego … :-) )) )

Va beh dai, esageriamo … Vi lascio con chi sa cantare la donna meglio di chiunque altro, probabilmente.

A tutte le donne (Alda Merini)

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso           

sei un granello di colpa

anche agli occhi di Dio

malgrado le tue sante guerre

per l’emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza

e rimane uno scheletro d’amore

che però grida ancora vendetta

e soltanto tu riesci

ancora a piangere,

poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,

poi ti volti e non sai ancora dire

e taci meravigliata

e allora diventi grande come la terra

e innalzi il tuo canto d’amore.

(*)trad=venite


Le Meno Pagine Bianche

12 febbraio 2012

Ogni volta che arrivano le Pagine Bianche viene spontaneo esclamare: «Cavolo, mi è calata ancora la vista …». Poi guardi lo spessore del volume e ti viene spontanea un’altra esclamazione: «Cavolo, ma quanta gente è morta?». 581 (2010), 552 (2011), 453 (2012). No, non sono i deceduti. Sono le pagine di cui sono costituiti gli ultimi tre volumi delle Pagine Bianche. Di Parma e provincia. Qualcuno ha cessato la propria attività, qualcuno ha cessato anche la propria esistenza, qualcun altro avrà cambiato provincia, qualcuno non vuole più apparire nell’elenco, qualcuno utilizza solo il telefonino, sono sparite alcune pubblicità. D’accordo ma non basta. I caratteri sono sempre più piccoli. Si può vedere anche a occhio ma con la carta millimetrata o anche con un semplice righello lo si può misurare a modo. Si risparmia carta, si limano i costi. Avanti di questo passo, nel 2020 avremo il Bignami dell’elenco telefonico. Andranno a ruba i lentini dei tipografi.   


Pistaaaaaa!

2 febbraio 2012

Questo (nella foto sotto fresca fresca …) è lo stato della pista ciclabile di Viale Piacenza a Parma dopo la nevicata di martedì sera/notte. Non mi dilungo sulla concezione, che fa rima con aberrazione, delle piste ciclabili parmigiane in quanto già scrissi sul settimanale Zero7 qualche anno fa. Un aspetto, però, va sottolineato nuovamente. E cioè la genialità di quel fenomeno che le ha concepite, questa ed altre, con una sfilza di colonnotti al centro. Non ci fossero stati, almeno con un bobcat il Comune poteva pensare di pulire. Invece ogni volta che nevica … Meno male che i ciclisti sono definiti “utenti deboli” e dovrebbero essere tutelati maggiormente. Ma guardiamo il lato positivo delle cose: se vuoi imparare a fare speedway, qui puoi allenarti alla grande. E gratis. Yeah!!!


Parm …

13 gennaio 2012

Ora basta! Mi riferisco alla “fola” parmigiani/parmensi. D’ora in avanti non farò più distinzioni. Scusate ma … mai sentito parlare di reggiani e reggensi? Di piacentini e piacensi? Di lucchegiani e lucchesi? Di napoletani e napolensi? Di ferrarini e ferraresi? Sì … ok … di questi ultimi sì perché sono o sono stati dei giocatori (uno è anche un presidente). Ma per cosa decido: parmigiani o parmensi? Parmigiani ricorda il formaggio? Beh … anche reggiani. Delle due l’una: o è parmigiani, visto che di là sono reggiani, oppure tagliamo la testa al topo, quelli della pubblicità se lo meriterebbero, e coniamo un nuovo termine unico: parmini. No … c’abbiamo un po’ la mania di grandeur … siamo un po’ snob …  non va bene: sminuisce. Ci sono: parmoni.          

 


Press(apochismo), un po’ di fastidio e scaricabarile

16 dicembre 2011

Polis Quotidiano ha pontificato sulla questione relativa alla eclatante protesta che alcuni ex giocatori dei Crociati Rfc hanno inscenato con la distribuzione dei volantini. Polis ha scritto di pressapochismo e superficialità di alcuni media cittadini cartacei (beh … di altri quotidiani c’è rimasta solo la Gazzetta e poi ci sono due settimanali) e online (chi parla costantemente di rugby e non solo per questioni di campo è sportparma e spesso per tramite del sottoscritto ma nella fattispecie si è scatenata pure parma.repubblica che il rugby locale, e non solo, solitamente non lo ha in nota). Sarebbe meglio fare riferimenti precisi così si eviterebbe di ribadire il pressapochismo. http://www.federugby.servizipress.eu/artpdf.php?IDCHECK=18&IDARTICOLO=3048370&ORDERART=18&RICERCA=&ARTPREC=3048829 Personalmente non mi sento toccato. Su sportparma scrissi già in occasione del derby dell’Enza circa gli striscioni, prima parte della protesta, che sensibilizzavano la società sul pagamento degli arretrati. E lo scrissi con queste parole: “Sulla tribuna opposta a quella principale campeggiavano due striscioni, posti all’altezza dei rispettivi ventidue, da alcuni giocatori della scorsa stagione tesi a “sensibilizzare sulla questione arretrati”. In quel frangente potei scriverlo solo lì. Cosa scrisse Polis riguardo alla partita? 278 battute, spazi inclusi. Nulla degli striscioni. E riguardo alla partita con la Stade Français e relativi volantini? A battute poco più e zero riferimenti alla protesta. A posteriori diventa tutto facile. Qui non credo ci fosse pressapochismo e superficialità http://www.federugby.servizipress.eu/artpdf.php?IDCHECK=10&IDARTICOLO=3046295&ORDERART=10&RICERCA=&ARTPREC=3046154       Se invece ci si ferma al solo titolo, che è notorio non fa l’articolista … Come si nota nell’articolo, feci anche un breve excursus di come è cambiato l’assetto societario in questa stagione. Bene. Oggi la società conferma, in un comunicato, quanto fu riportato dal sottoscritto e riferitogli da un dirigente, interpellato per dovere di replica e che ha voluto rimanere anonimo e non sbilanciarsi troppo. Ovvero che è loro intenzione, aggiungendo “nel limite del possibile”, saldare i debiti nei confronti dei giocatori e dei fornitori. Apprezzabile. Nel comunicato si fa riferimento al fatto che il debito è relativo alla gestione precedente. Ma metà della proprietà di allora non è cambiata …


Così…per sport …

4 dicembre 2011

Di striscioni, sulle tribune dei campi di calcio, se ne vedono di tutte le risme: offensivi, ironici, sarcastici, accusatori eccetera. Quei pochissimi, che non si possono nemmeno chiamare striscioni, che appaiono sulle tribune dei campi di rugby sono solitamente di riconoscimento (tipo: mamma sono qui) o inneggianti a questo o quel giocatore. Al XXV Aprile di Parma in questi ultimi tempi se ne sono visti alcuni inneggianti al cuore nocetano, ad un giocatore (Delnevo) declamandone le caratteristiche ma quei due apparsi ieri non si erano mai visti. Li hanno apposti alcuni giocatori che lo scorso anno militavano nei Crociati ed ora sono tornati a Noceto. Due “striscioni”, uno per ogni area dei ventidue, sensibilizzanti la società, il CdA come si evince da uno di questi, sulla questione degli stipendi arretrati, o quanto meno l’ultimo. Purtroppo questa è condizione comune ad altre società. E non trinceriamoci solo dietro la parola “crisi”: il discorso è molto più ampio. Stiamo tornando indietro di 30-40 anni? Torniamo ai rimborsi spese minimi o ai semplici grazie? In nome di che cosa?


Non c’è mica tanto da Reader

23 novembre 2011

Parma Città Europea dello Sport 2011. Un bel fiore all’occhiello. Sono stati tantissimi gli eventi ad essa collegati. E il Comune di Parma, per ogni evento a seconda della portata, eroga un contributo alle varie società sportive previo invio di una serie di documenti tra cui, ovviamente, un’autocertificazione delle spese sostenute. Al che, se si eccettua quest’ultima per la quale occorre un poco più di tempo per avere le pezze giustificative, dopo una settimana dalla fine della manifestazione che la società X ha organizzato parte l’invio della documentazione, in pdf, via mail. A distanza di quattro mesi ti vengono richiesti, di nuovo. Come mai? La mail era arrivata a suo tempo, ma i file erano in pdf, e quindi redatti con Adobe Reader che “non riescono ad aprire” … e quindi a stampare. Di conseguenza: archiviati come non arrivati. Amministrazione pubblica di Parma, Italia, Europa, anno domini 2011, quasi 2012. 


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