Il cassonetto dove lo metto?

27 settembre 2010

Il passaggio da Enìa ad Iren ha portato un tocco di genialità in più. Come il posizionamento del cassonetto sul marciapiede di Via Savani (vedi foto). Parma è nota per la formazione di laghi artificiali nel periodo delle piogge specie da quelle parti in considerazione del fatto che la ditta Ugolotti che effettuò i lavori di rifacimento di manto stradale e marciapiedi in diverse vie li rifece in modo che si formassero appunto i bacini di cui sopra; evidentemente furono usate delle bolle … un po’ sgonfie. Bene; come si può notare Iren c’ha messo anche del suo. In giornate come queste, se vuoi passare oltre, o scendi in strada oppure ti fai un bel pediluvio; idem se vuoi buttare la spazzatura. Sarà anche provvisorio ma, ce ne sarà di spazio lì vicino … Genialata per genialata, suggerirei ad Iren di fare in modo di lasciare il cassonetto aperto in modo tale che chi passa in auto possa gettare al volo i rifiuti (come succede in Finlandia con la posta dai pullman) oppure fare canestro dalla finestra.

Lago del Cassonetto


Le classiche fregature all’italiana

19 giugno 2010

Enìa aveva annunciato l’attivazione, come da volere dell’Autorità per l’Energia e il Gas, delle tariffe elettriche a fasce orarie dette biorarie. La prossima bolletta è quella buona, in quella testé arrivata vi sono ulteriori spiegazioni e tanto di esempio di suddivisione di costo orario/kw. Bene; siccome io sono come San Tommaso …

Intanto Enìa ti dice che per risparmiare sarà necessario usare alcuni elettrodomestici (ad esempio lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno elettrico, ferro da stiro, ecc…) negli orari e nei giorni con prezzi più convenienti, e fino lì, ovvero dalle 19 alle 8 nei feriali, tutto il sabato e tutta la domenica; fasce definite F2 e F3, mentre F1 sarà la fascia diurna a maggior costo. Nel foglio allegato alla bolletta vi è la tabella con relativi “prezzi al Kwh per cliente tipo (pot. Imp. 3kw prima casa, con consumo pari a 2700 kwh/anno*”. Provo a vedere quanto ho speso attualmente a prezzo unico e quanto invece avrei risparmiato se la nuova tariffazione fosse già in vigore. Ma siccome io non sono un cliente tipo ma più del … terzo tipo visto che il mio consumo annuo è di 1607, la verifica me la devo scordare perché non sarebbe precisa (mi dice un operatore di Enìa). Consumo poco e quel poco suddiviso nel 38% in F1 e 61% in F2. Quindi, mi posso ritenere “un virtuoso” in quanto consumo ben di più nelle fasce orarie meno costose.  

Ma come hanno distribuito aumenti in F1 e diminuzioni in F2/F3? Il prezzo attuale monorario è 0,135033 €/kwh. Quello biorario in F1 è aumentato del 4.2%, quello in F2/F3 diminuito del 2.1%. Chissà perché!? Ho chiamato Enìa e mi confermano che se faccio il mio conteggio con quei prezzi non sarà preciso perché i miei parametri di riferimento sono diversi, essendo uno “scarso consumatore”. Potevate anche sforzarvi e fare due esempi in più: 3700 e 1700 così almeno potevano darci un occhio tutti. Poi c’è una seconda soluzione: prezzi biorari a richiesta, che, scrive Enìa, “renderanno ancora più conveniente l’energia elettrica nelle fasce orarie F2 e F3 e più costosa in quella F1” (che loro hanno la prima diminuito del 7.25%, la seconda aumentato del 14.2% … chiamali scemi). Mah, insomma … qui c’è puzza d’abbruciaticcio …

Allora proviamo a fare l’esempio come se io fossi “un tipo” e consumassi 2607/anno con la stessa percentuale di suddivisione di come consumo nella realtà nelle due fasce che è già una buona suddivisione come mi ha attestato l’operatore di Enìa.

Monorario: 2607 x 0,135033 = 352,03 €/anno

Biorari transitori: 1017 x 0,140763 = 143,15+1590 x 0,132113 = 210,06 totale 353,21 €/anno

Nel caso pagherei, e come me chi ha questi parametri, €1,18 IN PIU’ all’anno. Un bel risparmio, non c’è che dire … Nella versione “a richiesta” invece l’esborso in più viene di € 3,98! Complimenti!

Se considerate di essere ancor più virtuosi (30%-70%) il risparmio però c’è: di 0,86 € all’anno. Cazzarola, da brindare a prosecco!

Infatti dico al gentile interlocutore di Enìa che in sostanza per risparmiare sul serio uno non deve consumare un c … di giorno, deve essere fuori casa tutto il giorno e fare tutto dalle 7 di sera in poi o sabato e domenica. E poi e poi. Risposta da bocca della verità: praticamente sì. Pensate agli anziani che tengono acceso il televisore quasi tutto il giorno perchè gli fa un pò di compagnia. La trovata dell’anno è servita.


Quando si dice restare al verde

11 giugno 2010

Una cosa mi sono sempre chiesto: ma quanto costa la manutenzione del Parco Ducale con quel terriccio al posto dell’asfalto? Tempo fa scrissi qualcosa al riguardo quando all’epoca esisteva il settimanale free press Lungoparma. All’epoca non si contavano le lettere, soprattutto alla Gazzetta di Parma, di chi era favorevole e chi contrario. Tra i contrari me ricordo una persona che scrisse che l’asfalto d’estate puzza! Certo, se ci fanno defecare in continuazione i cani può essere. Era ovvio che il costo di manutenzione aumentasse e non di poco. Ora abbiamo scoperto che altro che se è aumentato e per colpa di chi. Intanto però il gruviera è sempre presente (più che un parco ricorda le strade sgarrupate di Arzano (Na) del libro “Io speriamo che me la cavo”, strade che per motivi di lavoro ho potuto vedere di persona e … confermo) ed è bellissimo da far ammirare ai villeggianti.

A Parma sono anche aumentate a dismisura le rotatorie, ormai serve un’auto ricurva, e tutte con la loro brava aiuola. Da curare. E la curavano, ehhh se la curavano. Tannoia mica s’annoiava. Ma il Comune di Parma in questi anni c’era? O se c’era dormiva. Intanto Enìa ha continuato ad aumentare le “tariffe” sui rifiuti, mi sembra giusto no? E poi mi vieni a dire della tua sensibilità perché non hai ancora emesso le bollette in attesa di avere risposte certe riguardo l’IVA sulla tassa stessa? Voi sapete come risponderebbe il comico Enrico Bertolino vero!?


Riciclaggio

1 giugno 2010

Il primo sacchetto di Enìa per la raccolta dell’umido era talmente biodegradabile che bastava te lo dimenticassi un giorno in più che lo trovavi galleggiante nel brodo di avanzi che si era formato (per non parlare del tanfo!).
Poi lo hanno cambiato. Un pochino più grande e con maggiore tenuta. Era perfetto, direi. Adesso hanno portato quelli nuovi. Sono il doppio. Alla faccia del tempismo: gli italiani consumano meno e loro … Chi è single lo vedo bene: prima che si riempia “a sufficienza” fanno in tempo a formarsi i moscerini, copulare, nascere i figli, copulare e i figli dei figli. Il barattolino però lo hanno lasciato così com’è (anche perchè hai presente quanto costerebbe rifarli su misura?) così praticamente il sacchetto fa da rivestimento esterno. Una famiglia numerosa come fa a riempire il nuovo sacchetto se il barattolino è la metà!? Dobbiamo riempirlo solo fino a riempimento del barattolino, quindi con parecchio spazio vuoto, altrimenti … D’accordo che se lo stipi poi fai fatica a chiuderlo e un pò di “cimossa” va lasciata, però… Se tanto mi dà tanto tra qualche anno cosa ci portano direttamente il cassonetto?


Ri-piove Governo ladro

5 maggio 2010

Le sentenze della Cassazione fanno giurisprudenza o no? Sembra che non la facciano quando interessano i poteri forti. Prendiamo il caso della tassa/tariffa rifiuti. Come molti sapranno c’è una sentenza della Cassazione (238.2009 GC RSU) che è abbastanza chiara in merito: l’IVA non va applicata in quanto seppur denominata tariffa, la stessa si configura come tassa (questo in sintesi, le motivazioni sono ovviamente nella sentenza). Enìa cos’ha fatto, non ha preso atto della sentenza ma ha chiesto lumi all’Agenzia delle Entrate per cercare conforto nonchè dichiarato di attendere un urgente decreto legislativo ovvero il solito colpo di spugna o sopruso a danno di noi cittadini. La situazione sembra(va) essersi evoluta definitivamente a favore dei cittadini in quanto la sezione I della commissione tributaria della provincia di Reggio Emilia ha aggravato la posizione di Enìa (così come di Hera e di parecchi comuni italiani).
Il Governo, però, anche in questo caso sembra se ne freghi dei cittadini: da Federconsumatori infatti si era appreso che vi era un emendamento, anzi due, al decreto incentivi (che comprende tante altre cose come il contrasto alle frodi fiscali e la revoca del finanziamento per la Metro di Parma) già approvato a Marzo ma soggetto a modifica con voto di fiducia oggi, presentato in Commissione Finanze e Attività Produttive alla Camera, il primo a firma di parlamentari della maggioranza con il sostegno del Ministero dell’Economia e il secondo del deputato PDL e Assessore al bilancio del Comune di Roma Maurizio Leo. Quello della maggioranza di Governo prevedeva di sancire che “la TIA è una prestazione di servizio soggetta ad IVA” e, di conseguenza, questa può continuare ad essere pagata sulle bollette. Non solo si scavalcherebbe la Cassazione ma anche l’Agenzia delle Entrate che nel mese scorso in risposta ad un interpellanza formulata da un gestore ha preso atto del parere della Corte, comunicando “che il servizio rifiuti risulta essere escluso dall’ambito di applicazione dell’IVA”. (Enìa, e chi per essa, non restituisce perchè, agendo da sostituto d’imposta, a sua volta dovrebbe rivalersi sull’ente statale che col piffero …) 
Gente, l’apparato statale ha bisogno di soldi; di quell’IVA pagata da milioni di cittadini (e anche dalle aziende) non possono disfarsene a cuor leggero. I Comuni, e i Gestori, stavano spettando che il Governo “ponesse rimedio” scavalcando la sentenza della Corte (e la retroattività?) e mettendola per l’ennesima volta in quel posto ai cittadini. Confconsumatori non si è ancora mossa, altri sì, in attesa di sviluppi. Oggi il decreto emendato viene votato, appena ne uscirà il testo sapremo.
Anche se venisse rimborsata l’IVA dal momento in cui da Tarsu si è passati a Tia (una decina d’anni fa) o se fosse sospesa l’applicazione dell’IVA (in alcuni comuni italiani è successo) non preoccupatevi che tanto aumenteranno la tariffa, pardon la tassa, e per noi non cambierà nulla. Come sempre.


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