Oh, ragazsi!

28 luglio 2011

Ieri sera c’era Bersani in Piazza Garibaldi. In piazza … era nascosto sotto i Portici del Grano, tipo all’epoca dei moti carbonari. Ma c’era un però: era giusto davanti l’ingresso della scalinata che porta alla Sala Consiliare del Comune di Parma. Infatti l’apripista Garbi, consigliere regionale del PD, ha ribadito più volte le dimissioni del sindaco Vignali dopo i debiti accumulati dall’Amministrazione, la situazione difficile delle municipalizzate e, soprattutto, delle recenti vicende legate alla corruzione. Ecco, il tempismo di Bersani nella venuta a Parma non è stato proprio il massimo ma … A proposito di piazza e di Garbi: capisco che qualche recondito rigurgito di vecchia propaganda comunista sia ancora presente ma come fai a sprizzare entusiasmo affermando che “la piazza è stracolma”!? Forse ho capito male: avrà detto Stoccolma. Io mi sono guardato in giro … Non avevano messo neppure le sagome … Ah beh … lui essendo là in fondo vedeva solo i Portici e preso dal fervore …; poi lì sotto in effetti era pieno, per un attimo sarà stato convinto che quella fosse piazza Garibaldi.

Io dovevo andarlo a vedere, Bersani. Sapevo già quello che avrebbe detto, ormai a qualsiasi comizio potete andare ad occhi e orecchie spenti, ma dovevo andare perché dovevo vedere se lo faceva. E lo ha fatto! Non appena gli è stata data la parola, prima ancora di far uscire vocali e consonanti dalla sua bocca SI E’ FATTO SU LE MANICHE! Potevo andare a casa, ero soddisfatto.

Oh, ragazsi! Siam pazsi? Siam mica qui ad arrotondare i cubetti di porfido!

Intanto che c’ero son rimasto: poi vedi colleghi-amici, scambi due chiacchiere con loro … E cosa sentono le mie orecchie? Un ex PCI che si lancia nei passi di un libro non certo di ispirazione marxista nel ricordare che i giudizi supremi sugli uomini verranno fatti solo nella Valle di Giosafat … Meno male che sono rimasto. Sì ha ragione che parte dei costi della crisi la deve pagare la finanza che l’ha creata sta crisi, che bisognerebbe parlare di lavoro e la Lega e Tremonti e i cromosomi e la macchina del fango. La macchina del fango. Sembra un car sharing: prima la usa uno, poi l’altro …


Politica? No, grazie.

31 agosto 2010

Dopo Bossi che dava del mafioso a Berlusconi e poi c’è andato al governo insieme; dopo Berlusconi e Fini che dopo il ribaltone di Bossi insieme a quest’ultimo non avrebbero bevuto nemmeno un caffé, c’è stato Fini che ha cancellato AN per il tutti insieme appassionatamente nel PDL e da qualche mese a questa parte è separato in casa. Ora i Finiani dicono che sono d’accordo al 95% con i “nuovi” famosi 5 punti da fiducia ma devono discuterne uno (il processo breve). E continuano, e continueranno, a prendere un fracasso di voti. Ma che c…o di popolo siamo?
Di là c’è Bersani che prova in tutti i modi a saltarci fuori: se le sta inventando tutte per cercare di risalire la china. Ora non può neanche più guardare ad Obama perchè è in caduta libera nei sondaggi di gradimento. Bersani ha persino dichiarato che devono essere pronti per l’antiberlusconismo e che hanno bisogno del popolo “e noi il popolo ce l’abbiamo”. Dio bono, ma s’è messo a parlare come Berlusconi!? Di là c’hanno quello della Libertà, qui cosa fanno quello della “Ugualità e Fraternità”? Il bello che quando ci sono convention, incontri, uscite eccetera mettono ancora bocca i soloni D’Alema e Veltroni trombati su tutti i fronti. Il PD è anche andato sulle spiagge per “parlare col popolo”. Hanno mandato Fassino? Magari suscita compassione e gli danno qualche spicciolo: battendo tutte le spiagge si potrebbe mettere insieme un bel gruzzoletto. O hanno mandato la Serracchiani in tanga? Ma poi, con chi cacchio si imparentano? E in mezzo c’è Casini: “io centro”. E si muove nn pò come la bolla della livella dei muratori.
Non mi stupirei se alle prossime elezioni i non votanti superassero il 50%. Avrebbero la maggioranza assoluta… In tal caso facciamoli governare: peggio di così …


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