Niente panico!
29 marzo 2012Un cartello con le istruzioni in caso di emergenza secondo la legge 626 posto all’ingresso di uno studio professionale recita quanto segue:
Innanzitutto in caso di emergenza (incendio, terremoto e via dicendo) è obbligatorio:
1) RIMANERE CALMI. (Ovvero: potete farvela sotto, ma niente scatti isterici o movimenti inconsulti, anche perché se ve la siete fatta sotto e vi agitate peggiorate le cose).
2) NON LASCIARSI ANDARE A CORSE O GESTI INUTILI. (Ovvero: se va a fuoco l’appartamento e tu riesci ad uscire mentre gli altri restano dentro, fare il “salame” non sta proprio benissimo).
3) ATTENDERE LE ISTRUZIONI DEL RESPONSABILE EMERGENZA. (Domanda: ma se costui è in montagna e il cellulare non prende cosa faccio, arrostisco?)
Poi ci sono le istruzioni operative tra cui:
1) Seguire le indicazioni a luce verde per l’uscita e seguire le istruzioni del Responsabile Emergenza.
E dagli. E se il Responsabile non c’è? Se non è rintracciabile? Potevano almeno mettere a fianco un foglio a firma del Responsabile con dettagliato ciò che bisogna fare in caso di sua assenza, così uno se lo legge e via. Se no come si fa a rimanere calmi eccetera se il responsabile non c’è e io devo seguire le sue istruzioniiii!!!
Pubblicità regresso (6)
12 marzo 2012La pubblicità è l’anima del commercio. A volte è pure l’anima de li mor … Alcuni spot hanno gli stessi crismi di quelle balle stratosferiche che marito o moglie si raccontano per coprire qualche magagna. Perché, è noto, la balla deve essere bella grossa per risultare credibile …
Ora … prendiamo quella réclame di quel prodotto anticalcare (non mi fate dire il nome, non voglio fare … pubblicità …). In una scena c’è un gatto che si struscia coricato nella vasca da bagno. Posto che il mio di gatto, e pure sua madre e sua sorella, non ha mai fatto una cosa simile (al massimo va a dare qualche leccata al rubinetto) ma può anche darsi che qualcuno lo faccia … Il discorso però è un altro. Mi prendi il gatto che è uno degli animali più puliti che esista, uno che si pulisce non so quante volte al giorno? Dato che le zampe se le sporcano tutti gli animali, e usa un maialino no! Sarebbe stato un filo più credibile …
Ma restiamo nell’ambito della pulizia della casa. Io non so ma … i pubblicitari o le aziende produttrici hanno qualcuno che va in giro a cercare i più “rudloni” del globo? No perché, vi sono di quelle cucine e di quei bagni da fare invidia a Trainspotting. Anche a volere, non so come si possa fare a ridurre delle piastrelle in quel modo. Non è un discorso razzista, ma per certi spot forse dovrebbero andare in quei bilocali abitati da cinque o sei extracomunitari, non in quelle belle case grandi scelte come location. Che poi … quel prodotto che come nome ha anche il “Bang”, visto come agisce, dicono (due dita di sudiciume) ed il “nick” che ha, se me ne cade qualche goccia sui pantaloni o sulla mano …? Ho un certo timore reverenziale …
Pubblicità regresso
5 marzo 2012Poi dicono che la gente si affida ai maghi … Per forza. C’è chi, per riuscire a convincere la partner a fare sesso o per rinverdire i fasti di un tempo le ha regalato un Breil ed ha riempito il frigorifero di Nestea. Lui ci prova, una bella sera d’estate, e comincia a far scivolare la mano verso la mutandina di pizzo (stando ben attento a non toccare il Breil).
“Carlo, statti accorto che se con quelle unghie mi rovini il pizzo poi me le ricompri!”.
Primo campanello d’allarme. Dopo un po’, nuovo abbordaggio con avvinghiamento globale.
“Carlo, fa un caldo che suda persino la lingua in bocca, dai!”.
Bingo! Allora lui fa per alzarsi ed andare a prendere una bottiglietta della bevanda miracolosa.
”Ecco bravo, accendi il condizionatore così si dorme un po’ tranquilli!” .
Hai degli spiccioli?
11 dicembre 2011La cosa migliore per dissuadere chi ti chiede se hai degli spiccioli è dire che non ne hai? Beh … scusa puerile: è ovvio che spesso e volentieri si racconta una balla.
Tempo di vacanza. “Quest’anno” ce ne andiamo in Sicilia. Dopo aver goduto delle spiagge locali ci facciamo una bella visita a Palermo, città barocca. Quando arriviamo sono circa le cinque del pomeriggio ed in una certa zona della città, ad un mega incrocio, ci troviamo due Carabinieri all’angolo di ciascuna delle quattro vie. Essendo un filino preoccupati non essendo mai stati in Sicilia e non sapendo come buttasse a livello sicurezza ci siamo rassicurati, anche perché poco dopo incrociamo altre pattuglie di Polizia in un’altra zona. Arrivati all’albergo ci riceve quello che sembrava essere uno dei proprietari o gestori e notiamo che ha una cicatrice che gli corre per quasi tutta la guancia sinistra. Ahia … A lui chiediamo : “Scusi, le auto dove le mettiamo: qui davanti o avete un garage?” Lui risponde con sorriso tranquillizzante (per lui) “No, potete lasciarle qui davanti”. Ahia … Solo che nel frattempo è apparso un “collega” che ci dice: “Forse è meglio se le mettete nel garage”. Mi tranquillizzo.
Verso le 20.30, dopo un’adeguata doccia ristoratrice usciamo con la combriccola e torniamo nella zona dove avevamo visto quei tutori dell’ordine rassicuranti. Non ce n’era più uno! Beh ma … e il turno di notte!? Ci sediamo a cenare in una piazzetta che aveva i tavoli all’aperto. Peccato che a 10 metri di distanza ci va a parcheggiare un calesse con relativo cavallo e i cavalli si sa … Va bene che poi raccolgano il tutto, ma insomma il selciato non era rassicurante. Aveva un colore strano … Forse non solo il colore. Diciamo che tutto sommato si poteva trovare un posto migliore. Ad un certo punto ad un nostro amico casca un pezzo di pane in terra. “Porca merda!” esclama. Quindi lo raccoglie e lo mangia. Non è stato male. Nel senso di salute. Subito dopo esserci alzati per una passeggiata “digestiva” ci arriva incontro un giovanotto che chiede: “Non avete degli spiccioli?”. Io senza indugio rispondo: “Mi dispiace ho solo pezzi grossi”. E se ne va. Qualcuno della combriccola prevedeva un’ulteriore visita e commentò sarcasticamente . Non è tornato. Non ha capito che non stavo raccontandogli una balla. O ha pensato che fossi uno che riscuote il pizzo!?
C’è Terra oltre la Terra
8 dicembre 2011La Nasa avrebbe scoperto, grazie al telescopio orbitante Keplero, un pianeta simile alla Terra. Vuol dire che anche là c’è il blocco del traffico? Che il mare è cosparso di petrolio? Dicono che si troverebbe nella zona Goldilocks, il nome ricorda un po’ “l’Eldorado” , una zona né troppo calda né troppo fredda posta all’esterno del nostro sistema solare. Dicono, sempre gli scienziati, che la sua temperatura sarebbe simile a quella di un supermercato: 22/23 gradi. Perfetto: ci mandiamo tutti gli anziani? Pare che Berlusconi, appena letta la notizia, abbia chiesto a Lavitola di farci un salto per acquistare un lotto di terreno per la costruzione di un mega quartiere: Milano International.
I tempi della scuola (2)
11 novembre 2011La scuola mi ha insegnato anche che cos’è la libertà. Un prof di Italiano avuto per un breve periodo, nelle ore pomeridiane veniva in classe e leggeva il giornale. E noi eravamo liberi di poter studiare la materia dell’ora dopo o fare i compiti. Il massimo della libertà! Qualcuno, in fondo alla fila, che non aveva da studiare o era a posto con i compiti o semplicemente se ne sbatteva, giocava a briscola. Libertà per libertà! Ma il professore, un giorno, si accorse di ciò e riprese i miei compagni: «Ehi ragazzi, mettete via le carte non siamo mica al bar qui!». E si rimise a leggere il giornale. Che bella la libertà!
Le donne e la fertilità
12 agosto 2011Donne! Volete essere sicure che è il momento giusto per concepire? La farmacia vi viene in aiuto. Come saprete, infatti, c’è un presidio medico per fare il test di fertilità. Se è positivo, mettete in scena tutte le arti per convincere il vostro uomo, o anche non il vostro, a fare sesso, senza i dovuti accorgimenti, proprio in quel giorno. Ci riuscirete senz’altro, in un modo o nell’altro. E se un uomo non ce l’avete o non riuscite a convincerlo ma il figlio lo desiderate fortemente e il test di fertilità è positivo? Niente paura! E’ in arrivo il vibratore con gli spermatozoi crioconservati. E sarà in vendita in abbinamento proprio per chi ha problemi di … materia prima. L’attrezzo fallico sarà dotato di un bottoncino per lo scongelamento, basterà leggere sulla confezione il tempo indicato, quindi gingillatevi a dovere fino a che potrete sublimare il momento orgasmico premendo sul fondo dell’attrezzo ottenendone l’eiaculazione. Se poi non doveste rimanere incinte … non è detto dobbiate buttarlo.
Parli come mangi!?
11 luglio 2011Quando si dice “servizio pubblico” e “parlare alla gente” s’intende che riguarda tutti. O che ci si deve far capire da tutti. E non tutti abbiamo la stessa cultura o le stesse capacità di discernere le cose o le parole. Un anziano va ad acquistare un biglietto dell’autobus direttamente all’ufficio dell’azienda di trasporto locale. Quanto costa, quanto non costa, che tempo fa, che tempo non fa, poi prima di congedarsi l’addetto gli ricorda:
-«Lo deve obliterare eh!?»
-«Blaterare io? Ma come si permette…..ad un povero anziano. Se non ha voglia di ascoltare la gente faccia un altro mestiere!»
-«No guardi, ha capito male. Ho detto che il biglietto lo deve o-bli-te-ra-re»
-«Lo devo cosa!?»
-«Lo deve mettere nella macchinetta per la convalida!»
-«Ah … e perché non me l’ha detto subito invece di parlare strano?»
Poi lo stesso anziano viene fermato in centro da uno del Cirm che gli chiede se può fargli una domanda per un sondaggio:
-«Lei è contento del welfare in Italia?»
-«In Italia a jen drè fer nienta, aetor che bali!»
-«No … non ha capito. Il uel-fer, la complessità del sistema lavoro-pensione …»
-«Sentite, ma vi siete messi d’accordo oggi nel prendermi per il culo!? Ma potete parlare come mangiate!? O parlate così perché andate tutti da Mechedona!?»
La vera storia di Adamo ed Eva
8 giugno 2011E Dio prese una costola di Adamo e creò la donna. Dio stava per dirle qualcosa, ma lei non lo fece neppure cominciare. Disse che aveva freddo e che il freddo le aveva fatto voglia di andare in bagno. Cercò una simile per potervi andare insieme, si guardò intorno e non trovandola chiese a Dio di provvedere. Dio guardò Adamo il quale, per paura che gli prendesse un’altra costola lo guardò con aria supplichevole. Dio fece per rivolgersi a Eva, ma questa non lo fece neppure cominciare e se ne andò sbuffando. Passò molto tempo prima che la donna facesse il suo ritorno e a quel punto Dio disse «Figlioli, vi devo parlare».
La donna, non cagandolo, disse «Fico qui, vi spiace se vado a dare un’occhiata prima? Torno subito». Il giorno dopo la donna tornò e trovando Adamo vicino ad un albero di mele chiese cosa facesse lì impalato e gli ordinò di coglierne una per lei. L’uomo rispose che c’era un serpente e che Dio doveva sempre dir loro una cosa. Dio allora colse la … mela al balzo e disse che se volevano vivere per sempre nel Paradiso Terrestre non dovevano cogliere le mele da quell’albero.
«Dobbiamo farle marcire??» se ne uscì la donna e subito dopo sbucò il serpente che cominciò la sua manfrina per darle ragione. L’uomo rispose che lì si trovava bene e che avrebbe rinunciato alla mela, ma la donna, ringalluzzita dal serpente che le aveva dato ragione, replicò che la frutta faceva bene per la dieta e benissimo alla pelle. Adamo la guardò tra l’inebetito e l’incazzato mentre ella staccava la mela dal ramo e nello stesso tempo avvelenava il serpente con un morso; poi sbocconcellò il frutto.
Al che Dio fece scatenare … l’ira di Dio e Adamo, capito il dramma, voltando le spalle alla donna ed innalzando il braccio destro esclamò «Ma vaaa vaaa, porca Eva!»
Pubblicato da mulatzfree