Paolo Mulazzi, l’ultimo Highlander, nasce col nome originale di Paul Milton ad Ullapool nelle Highlands scozzesi nel 1082. Fu lui intorno al 1200 a spargere la voce di un mostro preistorico immortale nel Loch Ness per tenere lontana la gente, soprattutto i bambini, che rompeva l’anima quando andava a pescare. Si prese più volte l’epidemia di peste ma, essendo un Highlander, soffrì però la scampò. Arrivato in Italia, ai tempi dell’Inquisizione lo ritennero un eretico; sarebbe dovuto andare al rogo insieme a Giordano Bruno, ma il Presidente del Tribunale dell’Inquisizione sbagliò a scrivere il suo nome, Mallozzi anziché Mulazzi, e così lui evitò una sofferenza atroce mentre fu arso vivo uno che non c’entrava nulla. Fu più volte campione della Pallacorda, una sorta di fantacalcio d’antan, inimicandosi anche coloro che prima gli erano amici. Agli inizi del 1900 fece per circa una ventina d’anni il marconista sulle navi britanniche, su chiamata dell’amico Guglielmo Marconi, appunto. Oggi la sua identità lo porta a dilettarsi col giornalismo, e non solo.