Capita, a qualche seduta di coaching, che mi senta dire: “Perché sempre questa contrapposizione col calcio, voi del rugby!?”. Ecco, chiedetelo a Nigel Owens, arbitro di Munster-Treviso. Dell’episodio è stato scritto e detto molto per cui non mi soffermo. La partita di Limerick, però, mi offre lo spunto per una considerazione ex-post. E’ abbastanza fresca la disputa, nei confini della disciplina, sui fischi durante i piazzati di Orquera ed altre “amenità” che una parte della tifoseria trevigiana ha messo in atto nella partita dell’ultimo dell’anno a Monigo contro gli Aironi. Alcuni esponenti di parte trevigiana incluso Vittorio Munari, ma anche alcuni esterni, hanno risposto che i fischi non hanno dato loro fastidio e che anche da altre parti si sentono fischi (Munari, intervistato dla collega Marchetti ha detto “dappertutto”). Dove? In Francia, ad esempio. Sarà un caso? Anche che nel 6 Nazioni si sentono talvolta, e non solo a Parigi o Roma. A Limerick si è sentito qualcosa durante i piazzati di Burton? E a Franklin’s Garden il giorno prima? Visto che si parla sovente dei valori educativi del rugby, forse sarebbe meglio guardare agli esempi positivi e cercare di imitarli piuttosto che fare spallucce e allinearsi a quelli negativi.
Questo post è stato pubblicato il domenica, 8 gennaio 2012 alle 21:58 ed è archiviato in Sport. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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