A che ora è la fine del mondo?

30 dicembre 2011

Manca meno di un giorno all’ultimo giorno dell’anno prima dell’ultimo anno. Dicono. Allora facciamo la lista e parola d’ordine: intensità. Se poi i Maya avevano torto … pazienza. Sì però poi che noia. No!? Già fatto tutto … Va beh, ricominceremo, escogiteremo qualcos’altro … magari si son sbagliati di un anno.


Press(apochismo), un po’ di fastidio e scaricabarile

16 dicembre 2011

Polis Quotidiano ha pontificato sulla questione relativa alla eclatante protesta che alcuni ex giocatori dei Crociati Rfc hanno inscenato con la distribuzione dei volantini. Polis ha scritto di pressapochismo e superficialità di alcuni media cittadini cartacei (beh … di altri quotidiani c’è rimasta solo la Gazzetta e poi ci sono due settimanali) e online (chi parla costantemente di rugby e non solo per questioni di campo è sportparma e spesso per tramite del sottoscritto ma nella fattispecie si è scatenata pure parma.repubblica che il rugby locale, e non solo, solitamente non lo ha in nota). Sarebbe meglio fare riferimenti precisi così si eviterebbe di ribadire il pressapochismo. http://www.federugby.servizipress.eu/artpdf.php?IDCHECK=18&IDARTICOLO=3048370&ORDERART=18&RICERCA=&ARTPREC=3048829 Personalmente non mi sento toccato. Su sportparma scrissi già in occasione del derby dell’Enza circa gli striscioni, prima parte della protesta, che sensibilizzavano la società sul pagamento degli arretrati. E lo scrissi con queste parole: “Sulla tribuna opposta a quella principale campeggiavano due striscioni, posti all’altezza dei rispettivi ventidue, da alcuni giocatori della scorsa stagione tesi a “sensibilizzare sulla questione arretrati”. In quel frangente potei scriverlo solo lì. Cosa scrisse Polis riguardo alla partita? 278 battute, spazi inclusi. Nulla degli striscioni. E riguardo alla partita con la Stade Français e relativi volantini? A battute poco più e zero riferimenti alla protesta. A posteriori diventa tutto facile. Qui non credo ci fosse pressapochismo e superficialità http://www.federugby.servizipress.eu/artpdf.php?IDCHECK=10&IDARTICOLO=3046295&ORDERART=10&RICERCA=&ARTPREC=3046154       Se invece ci si ferma al solo titolo, che è notorio non fa l’articolista … Come si nota nell’articolo, feci anche un breve excursus di come è cambiato l’assetto societario in questa stagione. Bene. Oggi la società conferma, in un comunicato, quanto fu riportato dal sottoscritto e riferitogli da un dirigente, interpellato per dovere di replica e che ha voluto rimanere anonimo e non sbilanciarsi troppo. Ovvero che è loro intenzione, aggiungendo “nel limite del possibile”, saldare i debiti nei confronti dei giocatori e dei fornitori. Apprezzabile. Nel comunicato si fa riferimento al fatto che il debito è relativo alla gestione precedente. Ma metà della proprietà di allora non è cambiata …


Hai degli spiccioli?

11 dicembre 2011

La cosa migliore per dissuadere chi ti chiede se hai degli spiccioli è dire che non ne hai? Beh … scusa puerile: è ovvio che spesso e volentieri si racconta una balla.

Tempo di vacanza. “Quest’anno” ce ne andiamo in Sicilia. Dopo aver goduto delle spiagge locali ci facciamo una bella visita a Palermo, città barocca. Quando arriviamo sono circa le cinque del pomeriggio ed in una certa zona della città, ad un mega incrocio, ci troviamo due Carabinieri all’angolo di ciascuna delle quattro vie. Essendo un filino preoccupati non essendo mai stati in Sicilia e non sapendo come buttasse a livello sicurezza ci siamo rassicurati, anche perché poco dopo incrociamo altre pattuglie di Polizia in un’altra zona. Arrivati all’albergo ci riceve quello che sembrava essere uno dei proprietari o gestori e notiamo che ha una cicatrice che gli corre per quasi tutta la guancia sinistra. Ahia … A lui chiediamo : “Scusi, le auto dove le mettiamo: qui davanti o avete un garage?” Lui risponde con sorriso tranquillizzante (per lui) “No, potete lasciarle qui davanti”. Ahia … Solo che nel frattempo è apparso un “collega” che ci dice: “Forse è meglio se le mettete nel garage”. Mi tranquillizzo.

Verso le 20.30, dopo un’adeguata doccia ristoratrice usciamo con la combriccola e torniamo nella zona dove avevamo visto quei tutori dell’ordine rassicuranti. Non ce n’era più uno! Beh ma … e il turno di notte!?  Ci sediamo a cenare in una piazzetta che aveva i tavoli all’aperto. Peccato che a 10 metri di distanza ci va a parcheggiare un calesse con relativo cavallo e i cavalli si sa … Va bene che poi raccolgano il tutto, ma insomma il selciato non era rassicurante. Aveva un colore strano … Forse non solo il colore. Diciamo che tutto sommato si poteva trovare un posto migliore. Ad un certo punto ad un nostro amico casca un pezzo di pane in terra. “Porca merda!” esclama. Quindi lo raccoglie e lo mangia. Non è stato male. Nel senso di salute. Subito dopo esserci alzati per una passeggiata “digestiva” ci arriva incontro un giovanotto che chiede: “Non avete degli spiccioli?”. Io senza indugio rispondo: “Mi dispiace ho solo pezzi grossi”. E se ne va. Qualcuno della combriccola prevedeva un’ulteriore visita e commentò sarcasticamente . Non è tornato. Non ha capito che non stavo raccontandogli una balla. O ha pensato che fossi uno che riscuote il pizzo!?


C’è Terra oltre la Terra

8 dicembre 2011

La Nasa avrebbe scoperto, grazie al telescopio orbitante Keplero, un pianeta simile alla Terra. Vuol dire che anche là c’è il blocco del traffico? Che il mare è cosparso di petrolio? Dicono che si troverebbe nella zona Goldilocks, il nome ricorda un po’ “l’Eldorado” , una zona né troppo calda né troppo fredda posta all’esterno del nostro sistema solare. Dicono, sempre gli scienziati, che la sua temperatura sarebbe simile a quella di un supermercato: 22/23 gradi. Perfetto: ci mandiamo tutti gli anziani? Pare che Berlusconi, appena letta la notizia, abbia chiesto a Lavitola di farci un salto per acquistare un lotto di terreno per la costruzione di un mega quartiere: Milano International.


Così…per sport …

4 dicembre 2011

Di striscioni, sulle tribune dei campi di calcio, se ne vedono di tutte le risme: offensivi, ironici, sarcastici, accusatori eccetera. Quei pochissimi, che non si possono nemmeno chiamare striscioni, che appaiono sulle tribune dei campi di rugby sono solitamente di riconoscimento (tipo: mamma sono qui) o inneggianti a questo o quel giocatore. Al XXV Aprile di Parma in questi ultimi tempi se ne sono visti alcuni inneggianti al cuore nocetano, ad un giocatore (Delnevo) declamandone le caratteristiche ma quei due apparsi ieri non si erano mai visti. Li hanno apposti alcuni giocatori che lo scorso anno militavano nei Crociati ed ora sono tornati a Noceto. Due “striscioni”, uno per ogni area dei ventidue, sensibilizzanti la società, il CdA come si evince da uno di questi, sulla questione degli stipendi arretrati, o quanto meno l’ultimo. Purtroppo questa è condizione comune ad altre società. E non trinceriamoci solo dietro la parola “crisi”: il discorso è molto più ampio. Stiamo tornando indietro di 30-40 anni? Torniamo ai rimborsi spese minimi o ai semplici grazie? In nome di che cosa?


Un bel pareggio …

1 dicembre 2011

Voi firmereste per il pareggio? Lo so, in campo ci si va per vincere, poi si può perdere … Però c’è chi si accontenta e gioca per pareggiare. Ma a forza di pareggi non si va molto lontano. L’Italia, intesa come Stato, adesso firma (una legge) per il pareggio (di bilancio). Adesso, che siamo con l’acqua alla gola … A mio modesto avviso non è una delle trovate migliori. Ma siccome dovevamo “pulirci la faccia” eccoti il maquillage. Fossimo un Paese nordico potremmo anche pensare un domani di avere un bilancio in positivo, ma per uno Stato, in genere, è abbastanza “normale” avere un bilancio in passivo. Pensiamo un attimo da azienda. Pur se non si può paragonare l’azienda allo Stato per diversi motivi. Cosa comporterebbe? Come posso fare investimenti se ciò mi appesantisce, almeno provvisoriamente, il bilancio? Avere il bilancio in passivo non vuol dire necessariamente “fallire”: dipende da quanto hai di rosso, da come ci si è arrivati e da cosa è composto, se è dovuto ad investimenti eccetera. E come copri il disavanzo? Ora, uno Stato come l’Italia, non so se rendo l’idea, vuole varare una legge per la parità di bilancio (http://cronologia.leonardo.it/storia/a1871a.htm ). Negli States la cosa è leggermente diversa: per legge si può “sforare” di un tot. Certo … adesso loro più che sforato hanno trivellato ma … E’ un modo per mettere un freno alle corruzioni? Agli sprechi immani?E’ un modo per far pagare a tutti le tasse? Mah … Mi piacerebbe sentire i vari economisti, italiani e non, come la pensano sul pareggio di bilancio. E così, dopo aver scritto queste poche righe, per curiosità ho “scartabellato” un po’ e almeno una impressione la registro; è di alcuni mesi fa (http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002489.html ).

Italia, Paese delle imposizioni. Io imporrei per legge anche il rispetto.  


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