Pro … chi?
29 agosto 2011Si chiama Pro12, ma non è pro pubblico televisivo. Italiano. Almeno per il primo mese di competizione. Già perché con i mondiali in pieno svolgimento cosa pago, io broadcaster italiano, per un prodotto del genere? Top 14 e Aviva Premiership non hanno ritardato neppure loro, diventa pressoché impossibile procrastinare si finirebbe troppo lunghi in tutti e tre i casi, ma da quelle parti la questione è un po’ diversa. La Lega Celtica, dunque, si dimostra l’ultima ruota del carro e mi risuonano le parole di una lunga intervista a Dondi del 2 luglio 2008 per Polis Quotidiano (riunione straordinaria a Parma dopo l’uscita della Capitolina dalla Lega Rugby): “La Celtic è un campionato fritto”. La tv forse ci sarà ma non a settembre, e forse neanche per il turno dell’8 Ottobre (anche se il Board celtico, in questa evenienza, metterebbe a disposizione tre telecamere per riprese esclusivamente “pro highlights”). Buon rugby.
Il burqa internetiano
26 agosto 2011Facebook ogni tanto cancella qualche profilo per “eccesso di anonimato”. Ultimamente tra gli amici di amici mi sono imbattuto in Punto Interrogativo, Il Signore degli Anelli e Un Amico per Sempre. Fra poco sono convinto che sbucheranno pure Radice Quadrata, Il Libro della Giungla e Si Può Dare di Più. Dai, per favore. Metteteci “la faccia”.
Le donne e la fertilità
12 agosto 2011Donne! Volete essere sicure che è il momento giusto per concepire? La farmacia vi viene in aiuto. Come saprete, infatti, c’è un presidio medico per fare il test di fertilità. Se è positivo, mettete in scena tutte le arti per convincere il vostro uomo, o anche non il vostro, a fare sesso, senza i dovuti accorgimenti, proprio in quel giorno. Ci riuscirete senz’altro, in un modo o nell’altro. E se un uomo non ce l’avete o non riuscite a convincerlo ma il figlio lo desiderate fortemente e il test di fertilità è positivo? Niente paura! E’ in arrivo il vibratore con gli spermatozoi crioconservati. E sarà in vendita in abbinamento proprio per chi ha problemi di … materia prima. L’attrezzo fallico sarà dotato di un bottoncino per lo scongelamento, basterà leggere sulla confezione il tempo indicato, quindi gingillatevi a dovere fino a che potrete sublimare il momento orgasmico premendo sul fondo dell’attrezzo ottenendone l’eiaculazione. Se poi non doveste rimanere incinte … non è detto dobbiate buttarlo.
Ridere per non piangere 2: the Fecci supremacy
9 agosto 2011Questa la risposta dell’Ass.Fabio Fecci a repubblicaparma.it:
“Non è vero che c’è stata una sostituzione tra Falcone e Borsellino con Sandra e Raimondo Vianello, semplicemente perché il parco di via Mantova dal 2007, come dimostra la delibera n. 757/40 del 17.05.2007, non era più dedicato ai due giudici. In quell’atto infatti le due parti del parco, da viale Barilla a via Mantova, vennero unificate in parco Eridania. La precedente Amministrazione infatti aveva preferito intitolare ai due magistrati vie all’interno dell’ex Scalo Merci. Considerato che l’ex Scalo Merci ritardava, nell’agosto 2010 abbiamo pensato di dedicare ai due eroi anti mafia uno dei luoghi più importanti della città, i nuovi viali della stazione senz’altro più prestigiosi che un’appendice del parco Eridania”. E’ quanto afferma l’assessore alla Toponomastica Fabio Fecci sulla querelle Vianello-Falcone e Borsellino.
“Quando abbiamo deciso di ridividere le due parti del parco – riprende Fecci – ad ovest è rimasto il toponimo Eridania e ad est (lato via Mantova) abbiamo pensato a Sandra e Raimondo Vianello, che hanno regalato, a diverse generazioni, momenti piacevoli e qualche risata vera agli italiani. Sono certo che se facessimo un sondaggio tra i cittadini la maggior parte sarebbe d’accordo rispetto ad una intitolazione a personaggi che hanno reso più lieti alcuni momenti della loro vita.
Pertanto non si è trattato di alcuna sostituzione, ma solamente si è proceduto affinché fosse dato il giusto ricordo e riconoscimento sia a due eroi della lotta alla mafia che a due artisti della commedia italiana. Decisione che, per essere operativa, (ricordo anche ai componenti consigliari, che dovrebbero però già saperlo), dovrà essere ratificata dalla Giunta.
Per garantire un ricordo dei due giudici nella nostra città abbiamo deciso di lasciare in questi anni la targa Falcone Borsellino nel parco. Targa che rimarrà fino a quando non saranno inaugurati i due viali della stazione, pronti nel 2012.
Francamente sono rimasto stupito dalle polemiche strumentali che hanno coinvolto il lavoro della commissione, che negli ultimi anni ha proposto, senza preconcetti politici di alcun tipo, centinaia di intitolazioni a diversi personaggi che hanno fatto la storia di Parma e della nostra nazione. Rappresentanti della cultura, dell’arte, della storia e della religione
Per questo motivo, visto lo scalpore suscitato dalla proposta, nonostante continui a difendere la scelta presa, riporterò in commissione la questione per gli approfondimenti del caso”.
Risposta che è piuttosto patetica, per non dire pietosa, e che merita alcune considerazioni:
1) e’ inesatto, forse volutamente, il fatto che i due viali della stazione sono più prestigiosi di un pezzo di parco. Avrebbe dovuto dire di uno scalo merci, visto che quella era la loro destinazione e solo perché “andava per le lunghe” è stata cambiata idea. Dell’amministrazione precedente, peraltro, ne faceva parte lo stesso Vignali
2) fa piacere scoprire ora, a distanza di tanti anni, che i due eroi nazionali erano già “spariti” anche se alcuni giornalisti televisivi locali continuavano a dire nel parco Falcone e Borsellino.
3) pensando di dedicare il lato Via Mantova a Sandra e Raimondo è sostanzialmente una sostituzione tra loro e i due magistrati, visto che là potevano comunque rimanere. Non giochiamo con le parole.
Ridere per non piangere
9 agosto 2011Loro hanno fatto ridere milioni d’italiani. Ora ci pensano i nostri amministratori con l’idea di rinominare il parco Falcone e Borsellino a Sandra e Raimondo. Tutti meritano rispetto per ciò che di positivo hanno fatto nella loro vita; Sandra e Raimondo, a modo loro, lo hanno fatto. Si può dedicare una via, un parco, un giardinetto ad una coppia di comici? Nulla osta. Ma espropriare due persone come Falcone e Borsellino del loro parco è un insulto non solo alla loro memoria. Sandra e Raimondo si sono presi gioco di loro stessi, degli italiani. Non lo avrebbero mai fatto di Falcone e Borsellino. Forse rimarrà solo un’insana ipotesi, ma anche solo pensarla dimostra l’inettitudine di chi governa Parma.
Notizie dal ritiro della nazionale di rugby (questa sconosciuta)
6 agosto 2011Ormai sono le 13.30 per cui decido di mangiare un boccone lì all’Adler. Non faccio in tempo a sedermi che una gentil donzella al tavolo a fianco, a sinistra, con marito e figlia appresso mi chiede: “Scusi … chi è quello che …”. “Quello che ho intervistato?” faccio io. A conferma rispondo che trattavasi di Fabio Ongaro. Dopo qualche chiacchiera il marito, Munariforme, ammette che sono di Treviso ma che di rugby … nisba. Oh…capita. Poi sempre la signora mi chiede chi è quello seduto là ovvero Lo Cicero. “Lo Cicero? Tutto un nome?” Cioè…pensava che si chiamase solo Cicero e che il “Lo” lo avessi aggiunto io come quando si dice “La zia Pina?”. Oh … capita. Di lì a poco si congedano.
Dopo alcuni minuti, al loro posto si siede una coppia romana. A lui squilla il cellulare, risponde con tono di voce “normale” (da romano). Al che la moglie gli fa un cenno con la mano per dire di abbassare il volume. Allora lui all’interlocutore dall’altro capo del … filo sempre con lo stesso tono: “Parlo piano perché sono a Villabassa”. Certo, se eri a Villaalta …
Poco dopo le 14 arriva una combriccola di romani (ce ne sono talmente tanti da quelle parti che più che a Villabassa sembra di essere a Villa Pamphili): padre, madre, due figli, nonna. Ad un certo punto il padre fa ad uno dei figli: “Quello è il capitano della nazionale di rugby”, additando Martin Castrogiovanni che era sul limitare dell’ingresso dell’hotel. “L’ho visto diverse volte in tv” aggiunge. Passano alcuni secondi e l’altro figlio, che nel frattempo stava giochicchiando, chiede lumi al padre in merito a quanto da lui proferito poc’anzi: “Chi è il capitano?”. “Quello lì con la barba” conferma il di lui padre con un cenno della testa all’indirizzo di Castro che nel frattempo si stava spostando. E il figlio 2: “Come si chiama?”. Padre: “Eh i nomi non li conosco”.
Pubblicato da mulatzfree